Ciao a tutti, mi chiamo Ivana, sono nata e cresciuta a Torino, città bellissima e ricca di qualunque cosa si voglia trovare. Inizio col dirvi che la mia vita prima era strapiena di uscite serali, frequentavo i locali più belli, le discoteche più grandi, mi piaceva divertirmi al massimo e trattavo i maschietti come oggetti dopo tutte le delusioni ricevute ricambiando con la stessa moneta e non sto a dilungarmi troppo nel dirvi cos’altro ancora di peggio facevo…

Poi succede che un giorno, tragicamente muore un mio cugino al quale ero profondamente legata, e non nascondo di avere incolpato fortemente Dio per questo, di essere disperatamente arrabbiata con lui. Ero tristemente abbattuta, ero morta dentro! Da qui nasce il mio ricercare, nella sofferenza e nel dolore, qualcosa che avrebbe dato risposte alle mie domande esistenziali. Ero vuota! Completamente vuota! Cercavo qualcosa senza sapere cosa ma determinata a scoprirlo, fin quando un giorno, dopo cinque anni da quel terribile giorno, incontrai un ragazzo che mi parlò di Gesù e che poco dopo mi regalò una Bibbia che incominciai a leggere come libro di storia, inconsapevole del fatto che dentro il meraviglioso libro che è LA BIBBIA, c’erano tutte le risposte alle mie fatidiche domande esistenziali! Iniziai a frequentare la chiesa, in un primo tempo in modo saltuario perché ero ancora legata dalle mie uscite serali/notturne e quindi di alzarmi presto la domenica mattina non mi andava, poi attratta dal posto che sentivo come “casa” e dalle persone che cantavano di Gesù, iniziai a frequentare regolarmente e le mie uscite serali/notturne iniziarono a diminuire fino a scomparire.

A quel tempo convivevo, conobbi una sorella della chiesa che si è presa cura di me, la quale mi parlò della fornicazione che Dio non ammette, e per chi non conosce il termine, fornicare è legato a tutto ciò che è sessualità al di fuori del matrimonio e prima del matrimonio, quindi si capisce chiaramente che condividere tetto e letto non fa di due persone una coppia sposata agli occhi di Dio. Poi mi lesse un versetto che dice: “perciò l’uomo lascerà il padre e la madre, e si unirà a sua moglie, e i due saranno una sola carne” Matteo 19:5 …questo versetto mi lasciò di stucco, io non ero moglie e lui non era mio marito, questo mi fece sentire sporca, molto sporca davanti agli occhi di Dio! Da quel momento io decisi di ubbidire al Signore, privandomi di avere rapporti intimi col mio convivente che dopo qualche tempo lasciai perché non aveva capito cosa significasse per me arrivare al matrimonio come Dio comanda.

Oggi non ho nessun desiderio di colmare quel vuoto che avevo col frequentare discoteche e divertimenti sbagliati, ma quel vuoto è stato riempito dall’amore di un Padre che desidero sempre più conoscere e al quale voglio donare la mia vita perché a Lui appartengo, e al quale ringrazio tutti i giorni per avermi fatto capire che il peccato mi allontana da Lui e dall’eternità con Lui. Sì, perché una volta che il corpo muore, rimane l’anima che è eterna, e oggi, il prima possibile perché non sai quando sarà la tua ora, qui su questa terra dobbiamo decidere da che parte stare: se continuare a peccare e quindi alimentare il maligno e così facendo condanniamo la nostra anima a bruciare all’inferno per l’eternità oppure accettare il dono della salvezza che Dio ci ha fatto mandando Gesù a morire sulla croce per noi, e quindi  passare l’eternità nel regno dei cieli con Lui. Il Signore mi ha guarito da quel profondo dolore che ho avuto per la perdita improvvisa di mio cugino, ha lenito quella ferita che sgorgava sangue. Guardo a quella ferita ormai cicatrizzata, e quando rievoco il ricordo non fa più male. Gesù libera da ogni male e il principale è il peccato che ci tiene incatenati al male. Io ho scelto di ubbidirgli, servirlo e amarlo, insomma vivere con Lui e di Lui. Adesso tocca a te…

Ps: sono felicemente sposata da due anni; adesso sono moglie e una sola carne con mio marito!

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