Mi chiamo Rita Battista, ho 53 anni e vivo a San Salvo.

Fin da ragazza frequentando sporadicamente la chiesa cattolica, capivo che qualcosa non andava. C’era troppa confusione e incongruenze: dapprima si recita il “credo” dove dice che c’è un solo Dio, e subito dopo offre il culto a tutti i santi, incoraggiando i fedeli a prostrarsi davanti alle statue che le rappresentano.

Ero molta confusa e non sapevo cosa fare se seguire la religione o meno. Dopo la nascita dei miei due figli e, dopo averli battezzati da piccoli, ho preso la decisione di non frequentare più la chiesa, tranne quando vi erano dei matrimoni o dei funerali. Nel mio cuore ho avuto sempre il desiderio di conoscere chi realmente fosse Dio. Volevo sapere e conoscere la verità, quella con la V maiuscola.

Così, quando si presentarono alla porta i testimoni di Geova, li feci entrare e con i miei ragazzi cominciammo a frequentare le loro adunanze, finché mio marito mi mise in guardia da loro perché realmente non predicavano le verità bibliche, ma quello che il corpo direttivo imponeva loro di predicare. Per l’ennesima volta, mi crollò tutto addosso e mi sono sentita frustrata e delusa.

In quel periodo, mio marito allenava una squadra, dove aveva conosciuto delle persone che parlavano di Gesù e ho avuto l’opportunità di conoscere il pastore della chiesa, Giovanni Greco. Dalle mie brutte esperienze ormai no avevo fiducia di nessuno, ma volli fare delle domande, quelle che più mi stavano a cuore e che i TDG mi avevano trasmesso distortamente. Parlai con lui e gli domandai di spiegarmi cosa volesse dire le parole del Vangelo di Giovanni in special modo il capitolo 1 i primi versetti. Le parole e la spiegazione furono veramente esaurienti, tanto da toccare profondamente il mio cuore.

Così, cominciai a frequentare i loro incontri, dove si leggeva solo la Parola di Dio, la Bibbia. Piano piano iniziai a comprendere il messaggio di salvezza, ho capito l’importanza di accettare Gesù come Salvatore e Signore della mia vita, ma non ho capito che mi trovavo nel bel mezzo di una battaglia spirituale e così pensai, sbagliando, di rimandare la mia scelta di seguire Cristo. Pensai, nel mio cuore, che avrei avuto tanto tempo per fare una scelta così importante.

Nel frattempo, mio figlio Angelo, continuava a frequentare la chiesa Evangelica Galed di Vasto,  crescendo nella fede e nella conoscenza della Parola di Dio. Fino al giorno che dopo aver accettato Cristo nella sua vita , comprese l’importanza del battesimo per immersione, e si battezzò.

Finché dopo un po’ di anni, si presentò una dura situazione in famiglia. Non sapevo cosa fare ero per l’ennesima volta in crisi. Una delle persone che mi stava vicino in quel periodo era mio figlio Angelo. Così parlai con lui del momento che stavo attraversando e lui mi fu’ molto vicino di grande conforto. Mi ricordo che pregavamo insieme e mi diceva di arrendermi a Cristo, che solo in Lui c’era la salvezza e che potevo contare sul Suo aiuto. Ricordo che pregai spesso per quella situazione, non sapevo cosa fare, come affrontare tutto ciò, ed era molto stremata e stanca.

Poi per grazia di Dio, compresi che io non ero in grado da sola di far fronte a tutti i miei problemi. Così in preghiera, chiesi perdono e aiuto al Signore. Mi fu di conforto il versetto di Matteo 11:28 e mi arresi al Suo grande amore, al Suo sacrificio fatto anche per me, che per anni lo avevo volutamente ignorato.

Ora sono finalmente libera e grata a Dio per tutto quello che Egli ha fatto per me. Adesso vivo con la gioia nel mio cuore, anche se tuttora devo attraversare momenti difficili, dolori e grandi prove, ma a differenza di prima, ora ho al mio fianco il mio Signore Gesù che è sempre pronto a sostenermi e posso avere la Sua forza e il Suo sostegno ogni giorno della mia vita e in ogni situazione.
Dio vi benedica!

Category

© 2019 Chiesa Galed - Fabyweb

Seguici su: