“13 i quali non sono nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma sono nati da Dio.” (Giov.1:13)

Molti hanno l’illusione che, in un modo o nell’altro, alla fine tutti saremo salvati e, quindi, che tutti possiamo essere figli di Dio. Questo versetto di Giovanni mostra TRE modi sbagliati e il modo giusto per diventare figli di Dio. Allora, stando a quello che la bibbia dice, non si entra a far parte della famiglia di Dio: à (vedi il v. 13)

1) NÉ PER EREDITARIETA’non… da sangue”. Non si diventa credenti perché i genitori lo sono. La salvezza non si trasmette per ereditarietà fisica, non è nel nostro DNA.

2) NÉ PER UNO SFORZO PERSONALENé da volontà di carne”. Noi da soli non possiamo, con tutta la nostra buona volontà, produrre la salvezza. Anche se desideriamo, con tutto il nostro cuore,  essere salvati, la nostra volontà personale risulta insufficiente per produrre la salvezza eterna.

3) NÉ PER LO SFORZO DI QUALCUN ALTRO  “Né da volontà d’uomo”. Nessuno è in grado di salvare un’altra persona. Né un prete, né un predicatore, né qualsiasi altro ministro religioso possono concedere la salvezza. La giusta risposta è alla fine del v. 13: “…ma sono nati da Dio”.

Perciò, caro amico, la vita del vero cristiano non inizia su basi d’eredità, né di ambiente, né di risoluzioni personali; è Dio che elargisce la “salvezza”. Tu l’hai ricevuta?

In Colui che tutto può!

G.G

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